Anche tu puoi

Ho deciso. Mi faccio finto cieco da solo e prendo la finta pensione di invalidità. Poi aspetterò i finanzieri che mi filmeranno di nascosto mentre leggo il giornale su una panchina e dimostreranno che sono un truffatore. Mi faranno il culo e finirò al telegiornale. Il giornalista leggerà la notizia con aria indignata e lancerà il servizio. Servizio nel quale nessuno si chiederà come mai una commissione di medici ha certificato che io sono cieco (o sordo, o zoppo) quando non lo sono. A me verrebbe da chiederlo, ma ai giornalisti no, per cui sarò io che sbaglio.

Forse i medici non contano nulla. Deve essere così. Per questo mi è venuta l'idea di autodichiararmi cieco e prendere la pensione. Anche tu puoi farlo. Cosa aspetti?

Better than my italian

Mi capita ogni tanto per lavoro di dover parlare in inglese. Per fortuna, è solo inglese tecnico, molto più facile che parlare del più e del meno. A scriverlo e leggerlo non ho grossi problemi, ma parlarlo, per di più al telefono (quindi senza comunicazione non verbale) mi crea qualche difficoltà, specialmente con inglesi e americani. Più facile con i non madrelingua, che fanno gli stessi errori che faccio io e pronunciano sbagliato come faccio io. Purtroppo nella mia gioventù niente Erasmus e niente vacanza studio a Londra, New York e Sidney. Solo la scuola superiore e un corso di inglese aziendale (che non mi è servito a niente).

Di solito la mia conversazione inizia con un "Please, speak slowly as my english is not so good". E la risposta, nel 95% dei casi, è sempre la stessa: "Oh no, your english is good, and is better than my italian". A questo punto vorrei far partire un bel vaffanculo (anzi, un bel fuck you). Perché a te, inglese colonialista che hai imposto la tua lingua al mondo, o americano sborone padrone del mondo, nessuno ha chiesto di imparare l'italiano per lavorare. E perché dovresti poi? Tanto la parlano solo quei simpatici fucking-italians-spaghetti-mandolino. E allora la tua risposta mi sa tanto di presa per il culo, specialmente se dopo 10 secondi smetti di parlare slowly e io non capisco più una fava. Hey man, S-L-O-W-L-Y, understand?

Un'altra cosa che non capisco sono quelli (italiani) che mi dicono "lo capisco ma non lo parlo". A me sa tanto di cazzata. Se conosci una parola, ma la associ al suono sbagliato, come fai a capirla? Se non conosci proprio la parola, come fai a capirla? Se non conosci i modi di dire, come fai a capirli? Quando parli invece, puoi decidere tu i tempi. Se non sai come dire una cosa, puoi girarci intorno e dirla in un altro modo. Se non sai una parola specifica, puoi descriverla con parole più semplici. Per me, parlare inglese base è più facile di capirlo. Però un sacco di gente mi dice questa cosa. Ma continua a sembrarmi una cazzata.

Viaggio 2011 - Premessa

"Perché non andiamo a fare un giro a Hong Kong e Tokyo?"

Così più o meno è iniziata quest'avventura... Con una frase buttata lì da Roberto verso gennaio dell'anno scorso. Potevo dire di no? Due delle mie città preferite, una in cui tornerei domani e l'altra in cui volevo andare assolutamente? Ovviamente no, ed è partita l'organizzazione.

L'idea originale era questa, ma poi ha subito un paio di modifiche. Il volo Milano - Hong Kong - Tokyo e ritorno costava troppo, anche facendo l'opzione A/R per Hong Kong e da lì A/R per Tokyo. Non meno di 1400 euro. E allora abbiamo deciso che Tokyo e il Giappone meritavano un viaggio tutto per loro. E poi c'è stato il terremoto (noi comunque avevamo già deciso prima di non andare più).

L'itinerario cambia. Hong Kong e Dubai. Perché Dubai? Semplice, volando con Emirates (che ormai è quasi sempre una delle compagnie più competitive come prezzi) si può fare uno stop a Dubai senza pagare nulla in più per il volo. Io c'ero già stato nel 2005, ma i miei amici la volevano visitare e a me non dispiaceva tornarci per vedere le novità di questi sei anni trascorsi dalla mia prima visita.
Ma quando andare? L'estate è esclusa: a Dubai ci sono più di 40 gradi e Hong Kong ha un clima sub-tropicale con estati caldissime, umidità 99% e afa soffocante. Pensiamo di andare a maggio, ma a maggio a Hong Kong comincia la stagione umida e potrebbe piovere parecchio. E poi ci sarebbero problemi a chiedere ferie... Per cui decisione drastica: si andrà a ottobre.

A questo punto comincio a guardare i voli. Ma mi viene anche un'idea malsana: prendo l'atlante e guardo cosa c'è vicino a Hong Kong. C'è Singapore! Controllo i voli e scopro che ci sono ben due compagnie low-cost che fanno la tratta Hong Kong - Singapore. Propongo ai miei soci di fare una piccola deviazione. Accettano. La mia idea era di fare A/R da Hong Kong ma poi scopro che con Emirates posso fare andata e ritorno "asimmetrica" senza che costi una follia. Per cui decido andata su Hong Kong, volo low-cost da Hong Kong a Singapore, ritorno da Singapore verso Dubai. Poi ho un colpo di genio (modestamente): provo a invertire il viaggio e scopro che così facendo risparmiamo altri 50 euro! E abbiamo anche uno scalo molto più breve all'andata. Deciso! Andata Milano - Dubai - Singapore. Poi volo low-cost Singapore - Hong Kong. Poi Hong Kong - Dubai. Infine Dubai - Milano.

Visto il prezzo eccezionale che abbiamo trovato, decidiamo quanti giorni dedicare a ogni tappa, e prenotiamo a marzo per ottobre. L'attesa sarà lunga, ma ci sono ancora tutti gli alberghi da trovare. Ormai la macchina organizzativa è in moto.

Nei mesi successivi con calma prenotiamo gli alberghi (a Singapore e Dubai) e l'appartamento a Hong Kong, dato che siamo in 6 e ci staremo una settimana (e così risparmiamo parecchio). I mesi alla fine passano veloci, anche se l'estate senza vacanza mi pesa un po'...

E alla fine, un giovedì sera di metà ottobre, decolliamo da Malpensa (in ritardo).

(... continua ...)

Le ultime parole famose


"Tu hai un tipo di capelli che, vedrai, ti diventeranno bianchi, ma non ti cadono. Stai tranquillo, te lo dico io..."

Benito (il mio ex parrucchiere andato in pensione)

Accadiemmeai

Avete presente la connessione HDMI, quella dei televisori? Una domanda fondamentale per le sorti del mondo mi assilla da un po' di tempo: perché tutti dicono accadiemmeai? E' una sigla, sono quattro lettere. O le dici tutte in italiano, accadiemmei, o le dici tutte in inglese, eicdiemai. Perché tutti ne dicono tre in italiano e una in inglese? Non ha senso. Ma tanto ormai cosa ha senso?

Comunque per la cronaca, HDMI sta per High-Definition Multimedia Interface. E sì, sono un rompicoglioni.

Market timing


























Market timing... o soltanto gran culo?

Sogno condiviso


"Ma adesso mi manca non avere un compagno. Tra vent'anni, guardando indietro a questo momento magico, mi spiacerà non averlo vissuto con qualcuno. Un sogno condiviso: è l'unica cosa che mi manca."

Adele - Vanity Fair (n. 51, 4/1/2012)

Ma non è che...

Non mi piace la birra. E neanche il vino.
Non me ne frega niente del calcio.
Non leggo la Gazzetta.

Mi piace andare al cinema (a vedere film come One Day o Il diavolo veste Prada).
Volevo andare a vedere il musical di Flashdance, e nessuno mi ha portato.
Il musical di Priscilla, invece, sono riuscito a vederlo.

In TV, mi piacciono programmi come Desperate Housewives o Ginnaste - Vite parallele (su MTV).
Su Real Time, guardo Wedding planner e Abito da sposa cercasi.
In macchina, quando scanalo tra i canali della radio, mi fermo se c'è la Pausini o Dolcenera.

Forse sto solo diventando vecchio... oppure... ma non è che...

Per mia mera disposizione

Se è ancora disponibile posso proporle per mia mera disposizione 300euro per tutto ciò che ha elencato nell'inserzione, oppure, le chiedo quanto mi farebbe senza obiettivo e la scheda CF 1gb???
Se il prezzo è invogliante vedo di valutare la compera ma consideri che è una macchina abbastanza datata e ora con poco di più (che al momento non dispongo) ci si compra qualcosa di meglio.
Invii per favore la sua risposta celermente per via che devo valutare altre insezioni con oggetti simili o migliori.
Grazie e buone feste.

(in risposta a un'inserzione per vendere la mia macchina fotografica)

Tre

Tre è il numero perfetto si dice. In effetti, dopo le tre leggi della robotica e la trilogia della coda, eccomi ancora a parlare di un argomento che mi riconduce ancora al tre.

Avete presente quei simpatici personaggi che hanno sempre un amico giusto che gli semplifica la vita? Quelli che hanno l'amico professore di università (che li aiuta per la tesi), l'amico dirigente d'azienda (che li aiuta a trovare lavoro), l'amico dentista (che li fa pagare meno), l'amico che ha una concessionaria di auto (che gli fa lo sconto o in alternativa gli procura qualche km zero), l'amico notaio (così niente sorprese quando compri la casa), l'amico costruttore edile (idem come prima), l'amico che lavora in agenzia viaggi (last minute per il Messico a 500 euro? e che ci vuole?), e infine l'amico che fa il PR nel locale di tendenza (così ti fa entrare quando ci sono i VIP). E la lista potrebbe continuare a lungo.

Ma non è facile (o comunque poco probabile) avere tutti questi amici ben posizionati in varie attività. E potendo scegliere, qual è la Top 3? Quali sono i tre amici migliori che puoi avere? Ecco la mia personale classifica.

1. L'amico medico. Tutti si spera sempre di stare bene e non ammalarsi mai, ma statisticamente è improbabile. E nel mondo dell'approssimazione trovare un medico bravo non è del tutto scontato. Ecco che l'amico medico può fare la differenza. Essendo amico, si sbatterà di più per te (si spera). Darà la precedenza alle tue analisi. Intercederà presso i colleghi. Anche se non è il suo campo, ti manderà da qualcuno bravo. L'amico medico è preziosissimo.

2. L'amico che si intende di finanza. Se ci pensate, abbiamo a che fare con i soldi tutta la vita. E' importante saperli gestire nel modo giusto. Ma là fuori è pieno di squali che vogliono i vostri soldi. Il 90% dei prodotti finanziari fa bene solo a chi li vende, non a voi. Avere l'amico che capisce di finanza e vi sa indirizzare, o meglio, vi dice cosa NON fare, è importantissimo.

3. L'amico avvocato. Prima o poi capita a tutti una causetta, una lite, qualche questioncina, un incidente stradale controverso. E spesso, dopo innumerevoli tentativi inutili, basta minacciare la letterina dell'avvocato, per risolvere le cose. Non c'è bisogno di andare in causa, basta far vedere di voler fare sul serio. Solo che l'avvocato anche per una semplice lettera che lui scrive in 20 minuti (anzi, la fa scrivere alla segretaria) vi chiede qualche centinaio di euro. Ed ecco che l'amico avvocato, che ve la scrive aggratis, può essere una manna dal cielo.

Questa la mia personale classifica. Pesando quello che mediamente succede nella vita e quante volte succede (per es. non comperate tante case nella vita). Però magari mi sfugge qualcosa di importante, semplicemente perché a me non è mai successo, o non ci ho mai pensato. Cosa ne dite? Qual è la vostra Top 3?

I am vain

I am lost, I am vain,
I will never be the same without you, without you
Without you

Schemi mentali

E' incredibile come alcuni schemi mentali influiscano pesantemente sulla percezione delle cose. Vi faccio un paio di esempi.

Un giorno alla settimana nella mia via c'è il mercato, e un lato della strada è occupato dalle bancarelle. In teoria io non potrei uscire dal box con la macchina, ma ovviamente lo faccio lo stesso. Piano piano, a passo d'uomo, e senza mai suonare il clacson. Qui sta lo schema mentale interessante. La maggior parte delle persone che non vede la macchina, perché sono di spalle, neanche sente il rumore della macchina. Posso arrivare a mezzo metro da loro, e non c'è niente da fare, non si accorgono di nulla, finché qualcuno non glielo fa notare. Semplicemente (ma queste sono mie speculazioni) il cervello si mette in modalità "isola pedonale" per cui lì non ci possono essere auto. E se ci sono non le vedo e non le sento. E' un meccanismo che trovo curioso (e probabilmente ha anche un nome scientifico).

Il secondo esempio riguarda il viaggio in Asia che ho fatto recentemente, un insolito tour Singapore - Hong Kong - Dubai. Amici, parenti e conoscenti lo sapevano da tempo, dato che era stato preparato con mesi di anticipo. Allo stesso modo, tutti sanno della mia grande passione per il Giappone, visitato invece nel 2009. Bene, circa il 90% delle persone con cui parlo è convinta che io sia di nuovo andato in Giappone. Le ipotesi sono due: o il parlare spesso di una cosa fa sì che solo quella venga ricordata, oppure (più probabile) di dove sono andato non frega niente a nessuno, per cui è un dato che neanche viene ricordato. Solo che trovandosi poi in una conversazione sull'argomento, dovendo dire qualcosa, ecco che salta in mente solo la cosa detta e ripetuta innumerevoli volte. Oppure c'è anche una terza ipotesi: l'italiano medio è piuttosto scarso in geografia, per cui tutto rientra nello stesso calderone (alcuni erano convinti che Hong Kong sia in Giappone).

In ogni caso sono comportamenti che mi incuriosiscono. Il primo, in particolare, si verifica anche in ambito sicurezza: quando non ti aspetti una cosa, semplicemente non ti metti nella condizione di starci attento. Per cui, per esempio, vieni derubato quando non te lo aspetti. Pensi di essere tranquillo in una certa situazione, e non stai all'erta. E ti fregano. Neanche però si può stare sempre sul chi va là, ogni tanto bisogna anche rilassarsi. E ti fregano.

Nel frattempo, continuerò a rispondere che non sono andato in Giappone. E a farmi fregare.

Crosswind

Torno a fare un post sui miei amati aerei per parlare di crosswind. Cosa si intende per crosswind è presto detto: vento trasversale rispetto alla pista. E atterrare in queste condizioni, se il vento è forte, non è per niente facile. L'aereo arriva fin quasi a terra di traverso, per poi correggere all'ultimo secondo, letteralmente con un colpo di coda. Come sempre, i video rendono meglio l'idea.

Qui siamo all'aeroporto di Dusseldorf. Il video è ripreso con una EOS 5DMkII e un 100-400 con due moltiplicatori di focale che portano la focale effettiva a 1200mm (l'effetto schiacciamento è notevole).


Questo Concorde decide che è meglio riprovarci...


Il prossimo video è impressionante. Aeroporto di Amburgo durante il ciclone Emma. L'aereo viene letteralmente spazzato via mentre sta per toccare terra...


Penserete che più l'aereo è grosso meno sente l'effetto del vento laterale. Non è proprio così... guardate l'A380 (il più grande aereo al mondo per trasporto passeggeri, sul quale ho avuto la fortuna di volare) che effettua una serie di decolli e atterraggi di test all'aeroporto Keflavik di Reykiavik (famoso per i suoi venti estremi). Il video è stato ripreso quando l'aereo era ancora in fase di sviluppo. Notate anche che nel secondo video, uno dei piloti è Fernando Alonso :-)




La prossima volta che atterro da qualche parte speriamo non ci sia troppo vento... ma tanto me ne accorgerò solo a terra.

Momento pornografico

A fine gara, si ripete sempre lo stesso rituale: i piloti festeggiano sul podio, e innaffiano di champagne, oltre che i loro colleghi e il pubblico, anche le simpatiche signorine che glielo hanno appena portato. Ma perché poi? Cosa hanno fatto di male queste poverine per meritare cotanto trattamento? Ecco la teoria: è una metafora sessuale! La tensione della gara si conclude come gli uomini vorrebbero concludere le loro prestazioni fuori dalla pista, con quell'atto che è una dimostrazione di maschilismo, machismo, uomo-padronismo (questa l'ho appena inventata)...

Lo champagne sul podio si può considerare un momento pornografico?

Al momento giusto

"Sono convinta che non solo dobbiamo incontrare la persona giusta, ma dobbiamo anche incontrarla al momento giusto..."
L.V.