
E' facile smettere di fumare se sai come farlo. Ebbene sì, ho letto anche io questo libro ormai famoso (l'autore è Allen Carr) spinto dalla curiosità per il fatto che ben quattro persone (che non si conoscono tra loro) mi hanno detto di aver smesso di fumare dopo averlo letto. Per cui ho pensato: chi lo ha scritto è un genio. Un collega (che ha smesso) me lo ha prestato (grazie Carletto) e ho pensato bene di leggerlo nei miei ultimamente frequenti viaggi in metropolitana.
E' un libricino di neanche 200 pagine in cui l'autore, che è stato per decenni un fumatore accanito (alla fine era arrivato a 100 sigarette al giorno, pazzesco) cerca, con calma e a piccoli passi, di effettuare quello che lui chiama il de-lavaggio del cervello. E' scritto bene, con capitoli molto brevi, e si legge in fretta; è molto ripetitivo ma questo è insito nello scopo che vuole raggiungere, e cioè fare in modo che chi lo legge si autoconvinca davvero dell'inutilità del fumare. Capitolo dopo capitolo vengono smontate tutte le credenze tipiche dei fumatori. L'approccio in effetti è molto psicologico e non è male, perché è impossibile convincere un fumatore a smettere se questo non è convinto di suo (come ho potuto sperimentare io stesso). L'autore cerca di farlo in maniera molto leggera ma in modo costante e inesorabile di modo che il lettore pian piano si convinca.
La domanda che adesso tutti vi state facendo è: con te ha funzionato?
Ebbene, la risposta è: io non ho mai fumato in vita mia.
La nuova domanda che adesso tutti vi state facendo è: e quindi che cavolo lo hai letto a fare? Hai tempo da perdere?
Per due motivi. Il primo, è che sono molto affascinato dalla natura psicologica del fumatore. Affascinato nel senso di curioso nel capire certi schemi mentali tipici del fumatore. In realtà, personalmente non ho una grande opinione di questa categoria, anzi... mi stanno abbastanza sulle balle e un po' li disprezzo. Credo infatti come tutti (fumatori compresi) che fumare sia una delle cose più stupide che un essere umano possa fare. In questo devo dire che il libro è stato poco utile. Non si può capire come ragiona un fumatore senza essere un fumatore. Per cui non lo saprò mai. Poco male.
Il secondo motivo (che poi è collegato al primo) è che speravo di aiutare una persona a cui voglio molto bene a smettere. Ma leggendo il libro ho capito che non si può. Deve essere una decisione autonoma. Oltretutto il mio approccio non era per niente giusto, ma ho capito che non c'è un approccio giusto, sono tutti sbagliati se non c'è la volontà di smettere.
In ogni caso è stato utile, perché leggendolo ho provato ad applicare i suoi principi a situazioni un po' più generali del caso specifico del fumare. E ho capito che in fondo non è difficile trovare la forza, per esempio, di abbandonare cattive abitudini (o cattive compagnie) se si capisce che in realtà queste non ci portano nulla.
In ogni caso, non so se può funzionare con tutti ma comunque vi consiglio di leggerlo (solo se fumate, non credo ci siano altri come me), male che vada dopo starete come prima.