Sport | Kitesurf

Inauguriamo la sezione Sport con un po' di foto di Kitesurf fatte durante le gitarelle con il mio amico Simone.

Il kite è uno sport fantastico, dinamico, spettacolare. Quelli che lo fanno sono tutti un po' matti, ma anche simpatici e alla mano. Da fotografare è uno sport difficile, per vari motivi. Innanzitutto l'ambiente salmastro e ventoso non fa bene all'attrezzatura (fotografica). Ovviamente bisogna fotografare da riva e quindi da molto lontano in genere (anche se non sempre), per cui ci vorrebbe un bel cannone (che io non ho). Poi tutti i problemi soliti dell'azione veloce, con le difficoltà di inquadratura tipiche dei teleobiettivi e i problemi di messa a fuoco di soggetti che si muovono velocemente.

Nonostante tutto, credo che qualche foto bella sia venuta. Al solito ne pubblico un paio qui e le altre potete vederle a questo indirizzo:

http://donnifoto.zenfolio.com/kitesurf



E le gazzelle?

Tutti avrete sentito di questa commovente storia:



E le gazzelle in Africa? Cosa vogliamo fare? I leoni se le magnano tutti i giorni. Qualcuno vuole intervenire? L'ONU vuole muoversi o no? Il delfino si e le gazzelle no? Ma che razza di sistema è questo?

Bah...

Il momento è giunto

Squilli di trombe... Rullo di tamburi... Le foto sono online!!

Finalmente, dirà qualcuno... ci avevi scassato i tre quarti con questa storia delle foto. Troppa attesa uguale più apprezzamento o più delusione, a seconda dei punti di vista.

Comunque, eccole qua. Il link è questo:

http://donnifoto.zenfolio.com/

E così avete scoperto che nome ho scelto (più che altro per continuità con il qui presente DonnibloG) e soprattutto dove ho deciso di metterle. A me piace molto il sito che ho scelto, mi sembra uno dei migliori, anche se in Italia è praticamente sconosciuto.

Per il momento comincio con le foto dei "Luoghi", poi man mano aggiungerò le sezioni Sport, Ritratti, e altro. Prometto di non far passare troppo tempo (seee, credeteci...). Chiaramente si tratta di una selezione delle foto migliori, non vi tedio con centinaia di foto delle vacanze o robe simili.

Ne pubblico tre anche qui, che mi sono particolarmente care per motivi diversi:




Chiaramente ogni commento è bene accetto, anzi, mai come questa volta i vostri commenti mi interessano in modo particolare. Potete lasciarli qui o direttamente su Zenfolio. Ditemi quali foto vi sono piaciute e quali no, e ovviamente il motivo. Ne farò tesoro per tentare di migliorare.

EXIF=SNMP

Chiunque abbia avuto a che fare con il protocollo SNMP (Simple Network Management Protocol ) sa che, a dispetto di quella S iniziale nella sigla che sta per Simple, il tutto è in realtà molto complesso. Dovrebbe essere tutto standard, ma così non è, e il fatto che lo standard stesso preveda estensioni proprietarie largamente utilizzate in pratica ha portato a parecchi problemi di interoperabilità e interpretazione dei valori in gioco.

Ultimamente, interessandomi di fotografia (non mi ricordo se ve lo avevo detto... :-) ho cercato di capire un po' di più dei famosi dati EXIF, che tutte le fotocamere digitali salvano insieme alla foto. I dati EXIF contengono molti parametri dello scatto (data, ora, tempo di esposizione, diaframma, ISO, e molti altri) che sono utilissimi a posteriori quando si analizza una foto per capire, ad esempio, dove abbiamo sbagliato, o semplicemente per sapere che macchina e che obiettivo avevamo usato, o che giorno era. Veramente utilissimi.

Però anche questa è una giungla, e mi è venuto spontaneo il paragone con l'SNMP. Innanzitutto esistono almeno 3 standard: oltre a EXIF, esiste anche IPTC (utilizzato soprattutto per la catalogazione) e il nuovo XMP, che se non ho capito male vorrebbe inglobare e rimpiazzare gli altri due. Al momento, si può dire che il 100% delle fotocamere digitali supportano EXIF, e che io sappia nessuna gli altri due sistemi. Ma molti software li supportano tutti e tre. Photoshop, per es. salva le immagini incorporando metadati in tutti e tre i formati (dal momento che molti campi sono equivalenti).

Tornando ad EXIF, anche qui dovrebbe essere tutto rigidamente standardizzato, ma in pratica ci sono sempre delle piccole discrepanze nell'interpretare i dati a seconda del programma che si usa. E anche qui, oltre ai campi fissi e obbligatori, è prevista l'estensione da parte di ciascun produttore, la così detta sezione MakerNotes, dove ognuno può mettere quello che vuole. Chiaramente se il programma che legge i dati non sa come interpretare quella sezione, i dati saranno inutili. E ogni produttore ha usato pesantemente questa possibilità, tanto che a volte nella sezione MakerNotes ci sono più dati che in quella standard.

Un ulteriore problema nasce quando si manipola l'immagine; teoricamente i dati EXIF dovrebbero essere preservati, ma purtroppo molti programmi non lo fanno. Alcuni li rimuovono, in tutto o in parte, specialmente la sezione MakerNotes che spesso viene eliminata.

Purtroppo ho scoperto che anche il mio programma preferito, Acdsee Photo Manager, si comporta così. Tra l'altro, ha una gestione EXIF molto flessibile, direi una delle migliori. Ogni volta che si ruota un'immagine, o si edita uno dei campi come Image Description o User Comment, gran parte della sezione MakerNotes va perduta. Un vero peccato, dal momento che circa 15 giga di mie foto sono state da me taggate usando appunto il campo EXIF Image Description (un lavoraccio, ma adesso ho una descrizione della foto incorporata direttamente nel file, che lo segue ovunque) prima di scoprire che in questo modo ho praticamente perso molti dei dati nella sezione MakerNotes.

Non solo, ho scoperto anche che Windows Search non prende in considerazione quel campo, ma solo lo User Comment, che io avevo lasciato vuoto. Per fortuna Acdsee è così flessibile che permette di copiare valori tra campi EXIF in maniera batch.

Ultimamente ho cominciato a usare ExifTool, che viene unanimemente considerato il miglior tool per manipolare i dati EXIF, e ho scoperto il comportamento di cui sopra. Ho sperimentato anche altri programmi, e per es. XnView ruota le immagini preservando completamente i dati EXIF.

D'ora in poi, ruoterò le immagini con XnView, e le taggherò con ExifTool. Poi continuerò a usare Acdsee per il resto. Peccato, era troppo comodo fare tutto con un programma solo.

Riflessione finale: ormai quasi tutti gli standard sono tali solo sulla carta. Troppa fatica implementare tutto come dovrebbe essere, ci si limita agli aspetti più utilizzati. E al solito gli utenti un po' più avanzati sono quelli che alla fine sono penalizzati.

Sette anime

Settimana scorsa ho visto il film Sette Anime, con Will Smith (grazie all'amico friend Alberto che ha fornito biglietti omaggio a tutti). La storia più o meno la sapete: il protagonista causa la morte di sette persone e la sua vita ne viene sconvolta. Ideerà un sistema per redimersi. Il film mi è piaciuto, anche se la critica lo ha un po' stroncato (ma non il pubblico a giudicare dagli incassi).

Vi sembrerà assurdo, ma ben prima del film, in uno dei miei momenti di pessimismo cosmico, mi ero posto il problema di cosa farei se fossi io a causare la morte di qualcuno (ovviamente in maniera involontaria).

La risposta ovviamente non la ho (in certe situazioni bisogna trovarcisi) ma credo che il senso di colpa e il rimorso sarebbero fortissimi, al limite dell'insopportabile. E in ogni momento bello della vita, dal più piccolo e insignificante al più importante e unico, il pensiero che un'altra persona quei momenti non li può più vivere per colpa mia sarebbe devastante.

Speriamo non mi succeda mai.

Tira più un...

Eh insomma, avete capito. L'altro giorno mi arriva un invito da parte di una persona che conosco a iscrivermi a uno di questi nuovi siti social emuli di Facebook. Io non sono neanche su Facebook (teoricamente sì, ma in pratica no, è una lunga storia...) per cui potete immaginare che voglia abbia di iscrivermi anche ad altri.

Comunque per curiosità clicco per vedere l'invito. Compare una pagina in cui il mio amico mi decanta con un linguaggio che non è il suo quanto sia figo il sito in questione. E va bene. Ma quello che mi colpisce è che sotto c'è scritto: "Inoltre, qualcun'altro ti ha cercato" (scritto così, con l'apostrofo sbagliato) e qui ci sono altre tre foto. Una di queste è effettivamente di un'altra persona che conosco (e mi chiedo come abbiano fatto ad associarla a me) mentre le altre due sono di simpatiche fanciulle, molto carine e abbastanza maiale, che io però non conosco assolutamente. Ci provano in tutti i modi...

Il sito in questione è Badoo, e ci ho fatto un giro (senza iscrivermi, ovvio). Mi sembra più che altro popolato da ventenni... Mi sa che Facebook rimane una scelta migliore.

200!

Ebbene sì... quasi non me ne accorgevo... ma questo è il duecentesimo post che scrivo! Il numero 100 me lo sono perso...

Ho deciso perciò di fare un bel post autoreferenziale, a mo' di autocelebrazione.

L'unica considerazione che mi viene, banale se volete, è che quando ho iniziato a scrivere non pensavo che sarei arrivato a 200 post. Non ho ancora deciso se questo blog valga lo sforzo, se quello che scrivo interessa a qualcuno oltre a quei quattro che mi conoscono o se valga la pena di perdere del tempo (il vostro) per leggere le cavolate che scrivo. Ma so che mi piace farlo, comunicare qualcosa a chi non so neanche io... e qualche piccola soddisfazione è arrivata... per cui continuerò a scrivere.

Prossima ricorrenza al post 500. Ci vediamo là.

La conta dei caffè

Avete notato come contare il numero di caffè da ordinare al ristorante sia una delle attività più difficili dell'umanità?

Arriva il cameriere: "Quanti caffè?". Tot persone alzano la mano. Qualcuno la alza subito, qualcuno ci pensa un attimo. Il cameriere conta: cinque. A questo punto, una persona a caso dirà un numero che può essere +1 o -1.

"No, sei!"

Non si sa se il sesto è lui, oppure pensa che un altro lo voleva ma è troppo timido per alzare la mano. Allora si rialzano le mani e il cameriere riconta. Nel frattempo qualcuno ci ha ripensato per cui il numero varia ancora rispetto a prima.

OK, sono cinque.

A questo punto, parte il balletto dei macchiato caldo, macchiato freddo, ristretto, lungo, d'orzo in tazza grande, latte (caldo e freddo) a parte, americano, marocchino, e altre combinazioni casuali delle suddette varianti. Ma il nocciolo della questione è: in più o "di cui"? Eeeehhhhhh....

Insomma il numero di caffè calcolato ha una probabilità del 50% di essere sbagliato, e una del 50% di essere giusto (ma non perché si è contato bene, ma per pura casualità). E si che di solito il numero di commensali è inferiore a 10, e contare fino a 10 dovrebbe essere alla portata di qualunque primate.

Ah... io il caffè non lo bevo mai... :-)

E' successa una cosa incredibile...

Quasi non ci credo neanche io. Venerdì mattina, mentre ero sul cesso (grande posto per leggere) ho finito il numero di gennaio di AFdigitale. E qualche giorno prima avevo finito il numero di gennaio di PCProfessionale.

Cosa c'è di strano? C'è di strano che da anni ero in arretrato clamoroso, mediamente di un paio di mesi ma con punte anche di quattro o cinque. Leggo queste riviste da un sacco di tempo ma non succedeva da tantissimo che mi mettessi in pari con i numeri del mese corrente. E' un avvenimento...

Anni fa leggevo addirittura quattro riviste al mese. Oltre a queste due, anche la gloriosa e defunta MCMicrocomputer e AudioReview (che c'è ancora). Poi non ci stavo dietro e ho ridotto a due. Ma in realtà non sto dietro neanche a due... Qualcosina di solito recupero in estate, perché ad agosto non escono e ho un mese di tregua. Ma durante queste vacanze un po' vuote sono riuscito a recuperare... anche se a essere onesti sono diventato più selettivo sulle cose da leggere (in pratica, leggo meno articoli).

Che sia giunto il momento di iniziare a leggere anche una rivista di fotografia?

L'Epifania tutte le feste porta via

Eh si... anche quest'anno le feste sono finite (con una bufera di neve che mi ha regalato un giorno di ferie in più). E come tutti gli anni, la programmazione natalizia è stata ricca di film "buoni". E io non mi sono certo tirato indietro... Tra gli altri mi sono sparato "Una poltrona per due" e "Cocoon 2 - Il ritorno". Piccoli capolavori...

Mi viene in mente la battuta che faceva sempre il mio istruttore di nuoto. Quando ci vedeva un po' spompi, gridava "Forza ragazzi, cosa devo fare, vi devo mandare nella piscina di Cocoon?".

Magari esistesse...

Suggeritemi

Dunque il piano quinquennale va avanti. Ci siamo quasi...

Devo solo scegliere un nome per il sito, del tipo nomescelto.dominio.com. E ovviamente sono indeciso. I nomi a cui ho pensato sono:

1. Fdonni.dominio.com
2. Donnifoto.dominio.com
3. Lefotodeldonni.dominio.com
4. NomeCognome.dominio.com
5. ???

Ditemi quale vi sembra più adatto, oppure suggerite qualcos'altro. Io il mio preferito ce l'ho ma non ve lo dico per non influenzarvi. Postate nei commenti. Grazie.

Cofanetto si o no?

Fino a qualche anno fa, ero abbastanza esaltato per l'home theater e quindi comperavo parecchi DVD. A un certo punto, sono arrivato ad avere quasi tutti i film che considero dei capolavori, e gli acquisti si sono diradati molto. Sono passato più che altro al noleggio. Rimango infatti convinto che la fruizione di un film e di un disco siano molto diverse. Un disco è molto più probabile che sia ascoltato più volte; un film, a meno che sia veramente un capolavoro, è difficile lo si veda più di un paio di volte. E' anche questo il motivo per cui ho smesso di comprare DVD, dato che la maggior parte li ho guardati solo una volta (e alcuni neanche quella, sono ancora incellophanati).

Però il sacro fuoco ogni tanto si risveglia, quando esce qualche bel cofanetto o qualche bella edizione speciale. Così è stato per Blade Runner, come vi avevo già detto. Alla fine ho preso il cofanetto da 5 dischi, soprattutto per avere la versione originale del film.

In questi casi ti rimane sempre il dubbio: comprarlo subito o aspettare? Se infatti per le edizioni normali è quasi certo che aspettando anche solo due o tre mesi il prezzo scenderà, per quelle speciali non si sa mai se dopo la prima tiratura saranno ripubblicate. E siccome di solito non costano poco, il dubbio aumenta.

Per esempio, quando uscì il cofanetto da 9 dischi di Alien, costava 69,90. Avevo già i primi due film, per cui non l'ho preso. Ma quando l'ho visto a 42,90 non ho saputo resistere. Oggi vedo che alcuni siti lo vendono a 29,90 (Grrrrrr).

Riguardo Blade Runner, invece, per ora sono soddisfatto. L'ho preso subito e l'ho pagato un botto (e ho fatto anche fatica a trovarlo) ma adesso vedo che su tutti i siti non è disponibile. Sempre che a un certo punto non lo ripubblichino. Anzi, vedo che è disponibile la super edizione speciale, con la confezione a forma di valigetta (che però costa sui 130 euri... ehm).

La prendo subito o aspetto? :-)

Ho letto un libro

E che c'è di strano direte voi? Beh, che io legga un libro è un evento... Leggo tantissimo, ma zero libri. E quando leggo un libro, di solito non è un romanzo ma un saggio (lo so, lo so... dovrei leggere anche altro. Ma il tempo è quello che è).

E' così anche questa volta: Robert J. Shiller - Euforia irrazionale. Analisi dei boom di Borsa.

Perché l'ho letto? Come saprete, ultimamente mi interesso un po' di economia e finanza, e questo libro è citatissimo come uno dei libri fondamentali degli ultimi anni. L'autore era in ballo quest'anno per vincere il Nobel, poi andato a Paul Krugman. Il libro era uscito nel 2000, poco prima dell'apice della follia che aveva portato l'indice Nasdaq a oltre 5000 punti, e lui aveva appunto previsto che di follia si trattava.

L'ho trovato in biblioteca e l'ho preso. L'ho letto quasi tutto nei viaggi in metro dei post precedenti. Giudizio? Mah... Da leggere è un po' noioso (come tutti i libri americani tradotti, sono come dire... poco fluidi, poco incisivi a livello di scrittura). Poi annuncia tutta una serie di teorie e regolarmente le smentisce. Fa mille ipotesi e poi dimostra il contrario di tutto. Risultato? Tutto può essere... e ti da l'idea che non ci capisca una beata fava neanche lui. Sicuramente la tesi di fondo viene dimostrata, come anche il fatto che l'Economia sia tutt'altro che una scienza esatta.

Intanto i miei investimenti continuano ad andare a rotoli... :-(

Cellulari ovunque... Pro o contro?

Ormai la copertura della rete cellulare è totale globale. I posti dove il cell non prende sono rarissimi... Resistono giusto un paio di isole felici: l'aereo e la metropolitana.

Il divieto in aereo prima o poi cadrà (dato che l'aereo non cade :-) ma la copertura in metropolitana è già arrivata. Non è completa, ma la linea 2 è già tutta coperta.

E devo dire che la cosa mi infastidisce abbastanza. Non sentire gli altri parlare. Mi scoccia quando suona il mio di telefono. Prima entravo in metro bello tranquillo, e sapevo che per una buona mezz'ora nessuno mi avrebbe rotto le palle e mi sarei letto la mia rivista o il mio libro in pace. Invece adesso, mentre con una mano ti reggi all'apposito sostegno, con l'altra tieni il libro e intanto stringi la borsa in mezzo alle gambe (il tutto cercando di non farti rubare niente) suona il tuo cazzo di cellulare, e tu devi mantenerti in equilibrio tipo circo dato che con una mano continui a reggere il libro e con l'altra cerchi di tirarlo fuori dalla tasca (il cello). Poi schiacciato in mezzo a 200 persone che ti guardano e con il casino che c'è cerchi di rispondere a un collega o a un cliente che ti chiede le cose più assurde.

Io in genere sono sempre favorevole alla tecnologia (dipende sempre dall'utilizzo che se ne fa), ma in questo caso, pur riconoscendone l'utilità (per es. il classico avvisare che si è in ritardo) mi scoccia proprio...

ATM? No grazie...

Nelle scorse settimane sono dovuto andare spesso in Corso Sempione. Lì la metropolitana non arriva per cui bisogna prendere un altro mezzo. Dopo attenti studi, ho deciso di scendere a Cadorna e prendere il tram numero 1, che ferma proprio davanti al posto dove devo andare.

Tutto a posto quindi? Neanche per idea... perché il tram in questione passa quando vuole lui. Dovrebbe passare ogni 6 o 8 minuti a seconda dell'ora, ma a volte ho aspettato anche 20-25 minuti. Un disastro. E sembra proprio la linea 1 a essere sfigata, perché di lì passano anche il 19, l'11 e il 27, e mi sembra che tutti passino molto più spesso. A volte dopo un po' che aspetto, prendo il 19, che mi lascia un pelo più lontano da Cadorna ma almeno evito di congelare...

Un disastro. Diciamo che su 10 corse andata e ritorno, quelle in cui sono fortunato e aspetto un tempo umano sono 4 o 5, per le altre attese infinite.

E continuano a menarla di usare i mezzi pubblici, ma se funzionano così... E sono sempre più le persone che sento, anche milanesi doc che i mezzi li hanno sempre presi, che non ne possono più e prendono la macchina per fare un tragitto tutto in città. Siamo a posto...

E pensare che salire su quei tram anni 30 (la linea 1 li ha tutti così) mi mette anche allegria... L'ATM, piuttosto che mandare in giro il tram tutto luccicante per le feste, ne metta qualcuno in più in servizio (sperando che non deragli...).