Ho letto un libro

E che c'è di strano direte voi? Beh, che io legga un libro è un evento... Leggo tantissimo, ma zero libri. E quando leggo un libro, di solito non è un romanzo ma un saggio (lo so, lo so... dovrei leggere anche altro. Ma il tempo è quello che è).

E' così anche questa volta: Robert J. Shiller - Euforia irrazionale. Analisi dei boom di Borsa.

Perché l'ho letto? Come saprete, ultimamente mi interesso un po' di economia e finanza, e questo libro è citatissimo come uno dei libri fondamentali degli ultimi anni. L'autore era in ballo quest'anno per vincere il Nobel, poi andato a Paul Krugman. Il libro era uscito nel 2000, poco prima dell'apice della follia che aveva portato l'indice Nasdaq a oltre 5000 punti, e lui aveva appunto previsto che di follia si trattava.

L'ho trovato in biblioteca e l'ho preso. L'ho letto quasi tutto nei viaggi in metro dei post precedenti. Giudizio? Mah... Da leggere è un po' noioso (come tutti i libri americani tradotti, sono come dire... poco fluidi, poco incisivi a livello di scrittura). Poi annuncia tutta una serie di teorie e regolarmente le smentisce. Fa mille ipotesi e poi dimostra il contrario di tutto. Risultato? Tutto può essere... e ti da l'idea che non ci capisca una beata fava neanche lui. Sicuramente la tesi di fondo viene dimostrata, come anche il fatto che l'Economia sia tutt'altro che una scienza esatta.

Intanto i miei investimenti continuano ad andare a rotoli... :-(

Cellulari ovunque... Pro o contro?

Ormai la copertura della rete cellulare è totale globale. I posti dove il cell non prende sono rarissimi... Resistono giusto un paio di isole felici: l'aereo e la metropolitana.

Il divieto in aereo prima o poi cadrà (dato che l'aereo non cade :-) ma la copertura in metropolitana è già arrivata. Non è completa, ma la linea 2 è già tutta coperta.

E devo dire che la cosa mi infastidisce abbastanza. Non sentire gli altri parlare. Mi scoccia quando suona il mio di telefono. Prima entravo in metro bello tranquillo, e sapevo che per una buona mezz'ora nessuno mi avrebbe rotto le palle e mi sarei letto la mia rivista o il mio libro in pace. Invece adesso, mentre con una mano ti reggi all'apposito sostegno, con l'altra tieni il libro e intanto stringi la borsa in mezzo alle gambe (il tutto cercando di non farti rubare niente) suona il tuo cazzo di cellulare, e tu devi mantenerti in equilibrio tipo circo dato che con una mano continui a reggere il libro e con l'altra cerchi di tirarlo fuori dalla tasca (il cello). Poi schiacciato in mezzo a 200 persone che ti guardano e con il casino che c'è cerchi di rispondere a un collega o a un cliente che ti chiede le cose più assurde.

Io in genere sono sempre favorevole alla tecnologia (dipende sempre dall'utilizzo che se ne fa), ma in questo caso, pur riconoscendone l'utilità (per es. il classico avvisare che si è in ritardo) mi scoccia proprio...

ATM? No grazie...

Nelle scorse settimane sono dovuto andare spesso in Corso Sempione. Lì la metropolitana non arriva per cui bisogna prendere un altro mezzo. Dopo attenti studi, ho deciso di scendere a Cadorna e prendere il tram numero 1, che ferma proprio davanti al posto dove devo andare.

Tutto a posto quindi? Neanche per idea... perché il tram in questione passa quando vuole lui. Dovrebbe passare ogni 6 o 8 minuti a seconda dell'ora, ma a volte ho aspettato anche 20-25 minuti. Un disastro. E sembra proprio la linea 1 a essere sfigata, perché di lì passano anche il 19, l'11 e il 27, e mi sembra che tutti passino molto più spesso. A volte dopo un po' che aspetto, prendo il 19, che mi lascia un pelo più lontano da Cadorna ma almeno evito di congelare...

Un disastro. Diciamo che su 10 corse andata e ritorno, quelle in cui sono fortunato e aspetto un tempo umano sono 4 o 5, per le altre attese infinite.

E continuano a menarla di usare i mezzi pubblici, ma se funzionano così... E sono sempre più le persone che sento, anche milanesi doc che i mezzi li hanno sempre presi, che non ne possono più e prendono la macchina per fare un tragitto tutto in città. Siamo a posto...

E pensare che salire su quei tram anni 30 (la linea 1 li ha tutti così) mi mette anche allegria... L'ATM, piuttosto che mandare in giro il tram tutto luccicante per le feste, ne metta qualcuno in più in servizio (sperando che non deragli...).

Mi è toccato festeggiare

Un numero di giorni imprecisato fa, è stato il mio compleanno. In genere non lo festeggio più di tanto. Niente feste particolari. Non l'ho mai fatto, se non da piccolo, quando te lo organizzano i genitori. Non ho mai avuto la smania di essere al centro dell'attenzione. Non sono mai stato un festaiolo.

Quest'anno è stato diverso. Sara mi ha organizzato una cena a sorpresa con un po' di amici. Sono rimasto veramente sorpreso e meravigliato. E' stato un regalo fantastico. Non il solito maglioncino... :-)

A dire il vero c'era stata una mezza fuga di notizie, ma comunque la sorpresa c'è stata perché mi aspettavo di trovare gli amici nel dopo cena. Infatti quando ho capito in quale ristorante saremmo andati, sapendo che è piccolissimo, non mi aspettavo di trovarli lì. Anzi, entrando ho visto che non c'erano tavoli liberi, e mi stavo già incazzando, e non vedevo gli amici che erano lì a tre metri da me. Che figura...

La cena è stata ottima, tutta a base di pesce (il conto no purtroppo...) e i regali ricevuti sono stati: due DVD, Into the Wild e V for Vendetta da parte degli amici ("casualmente" questi erano anche i titoli che avevo detto a Sara mi sarebbero piaciuti) e un maglioncino (ehm) da "ggiovane" e un libro da parte di Sara.

Il libro è stupendo: Life - I grandi fotografi. Un mattone pesantissimo con tutte le foto più belle pubblicate da Life. Ironia della sorte, qualche giorno prima Google aveva annunciato di aver messo on-line 3 milioni di foto di Life. Le trovate qui. Ma io adoro i grandi libri pieni di foto.

Che dire... mi ha fatto enormemente piacere. Devo ringraziare Sara che ha avuto quest'idea davvero molto bella e per me insolita, sia gli amici che sono venuti (alcune persone mi hanno sorpreso con la loro presenza).

Grazie, è stato un compleanno bellissimo.

P.S. dimenticavo la torta con tanto di candelina da spegnere! A forma di *BEEP*. Non posso dirlo. Fatta apposta per mettermi in imbarazzo. Birichina...

Super Size Me

Qualche giorno fa ho visto questo film, che volevo vedere da tempo, ma che non mi era mai capitato sotto mano. E' un film alla Michael Moore, per intenderci. La storia è nota: per controbattere all'industria del fast food, l'autore decide che mangerà solo da MacDonald per un mese intero, colazione, pranzo e cena. Prima di cominciare è sano come un pesce, ne uscirà con 10 chili in più e il fegato spappolato...

Il film è godibile, anche se ovviamente la sua premessa è anche il suo limite: se io mangiassi un mese in agriturismo probabilmente il risultato sarebbe simile. Nonostante ciò, è efficace nel denunciare, da un lato un'industria che ha ormai assunto dimensioni titaniche, e dall'altro lo stile di alimentazione americano che non è affatto salutare (e che ovviamente sta prendendo piede anche da noi, in onore alla globalizzazione).

Alcune cose mi hanno lasciato perplesso, come il tizio che in vita sua ha mangiato 19mila Big Mac (al ritmo di cinque o sei al giorno) e nonostante ciò è magro. Il suo segreto? Non mangia le patatine. E guarda caso le patatine sono le protagoniste di uno degli extra del DVD. Il tizio prende 4 o 5 hamburger e delle patatine e li mette dentro vasetti di vetro per vedere come si decompongono. Dopo 10 settimane, i panini sono tutti disintegrati e coperti di muffa. Le patatine sono perfette. Inquietante.

Il film mi ha stimolato una riflessione sulla nostra civiltà industriale, a partire ovviamente dal cibo industriale. In questo caso si mettono alla berlina i fast food, ma il resto del cibo industriale, è sano? La scatoletta di tonno che mi sono mangiato l'altra sera, da dove veniva? Quel tonno dove lo avranno pescato? E come? E la maionese, cosa ci hanno messo dentro? E le lasagne surgelate? E la carne? Le mucche saranno state trattate bene? E l'acqua, sarà davvero pura? E le bottiglie di plastica, a miliardi, che fine fanno?

In pratica, ci vorrebbe un Super Size Me per ogni cosa che mangiamo. E non solo. Il giubbottino che mi sono comprato un mese fa è Made in China (come quasi tutto ormai). Lo avranno fatto dei ragazzini che lavorano 16 ore al giorno in un sottoscala? E la benzina che metto nel serbatoio, da quale guerra arriva?

Ma poi, alla fine, ci interessa davvero?

Upgrade & Revolution & Pollution

Per un po' di tempo ho accarezzato l'idea di farmi un nuovo super PC da mettere a casa. Ovviamente me lo sarei montato da solo comprando i pezzi sciolti, come ho fatto le ultime volte (così so esattamente cosa c'è dentro, anche se qualche rischio di incompatibilità sconosciute c'è sempre). Ci avrei messo il processore dual core più economico che c'è, ma lo avrei pompato con 4Gb di RAM, doppio disco in RAID 1 e soprattutto, e questa era la cosa che mi stimolava di più, un bel doppio monitor. Credo infatti che lavorare e giocare con un doppio monitor sia una cosa fantastica. Puoi fare copia incolla tra documenti diversi senza continuamente switchare finestra, puoi tenere sempre la posta aperta su un monitor, oppure il browser, oppure le finestrelle dell'IM, e tante altre cose. Insomma, è proprio comodo (di più, è una revolution, come il cambio automatico sulla macchina ;-). Diciamo che sono stato influenzato dalla foto che vedete, che ritrae Al Gore al lavoro nel suo studio (notevole, eh?).

Inoltre sono curioso di provare Vista per capire se davvero tutto il male che se ne dice sia vero o no. Anzi, ero quasi tentato di mettere la versione x64, giusto per sfruttare tutti i 4Gb di memoria.

Però però... alla fine io il PC a casa non è che lo usi tantissimo, specialmente se sono stato 10 ore davanti al monitor al lavoro. Più che altro lo uso qualche ora nel fine settimana. E facendo due conti rapidi, avrei speso circa 1000 euro. Troppo per usarlo troppo poco. E in più avrei avuto la palla di sincronizzare i dati tra fisso e portatile, già sperimentata in passato. E allora? E allora upgrade del portatile.

Ho un Dell più che discreto, il cui unico limite è il solo giga di memoria. Un giga va più che bene per fare quasi tutto, ma quando uso Vmware insomma... tentenna un pochino. Per cui ho ordinato un modulo da 2Gb direttamente sul sito Dell e già che c'ero anche un bel monitor da 22 pollici!

Ho deciso di prendere la memoria direttamente da loro (pagandola qualcosa in più) per minimizzare il rischio di problemi sempre possibili quando si mischiano chip di memoria teoricamente identici ma di lotti produttivi diversi, e anche perché c'era la spedizione gratuita. A quel punto ho dato un occhio anche ai monitor, e il 22' era in sconto e paradossalmente costava meno del 20' della stessa linea. Ordinato al volo pure quello. Totale spesa: 48 euro per la RAM e 210 per il monitor (invece di 260).

Ho fatto l'ordine il lunedì. Il mercoledì (due giorni dopo) è arrivata la RAM, spedita dall'Irlanda. Il giovedì il monitor, spedito dalla Spagna. Velocissimi. Sabato mi accordo che il monitor ha un difetto (non compare più il menu OSD per le regolazioni che il primo giorno funzionava). Lunedì chiamo il supporto tecnico. Dicono che me lo cambiano, ci vorrà qualche giorno. Il giorno dopo (martedì) arriva il monitor nuovo, dall'Olanda. Mercoledì ripassa il corriere e si riprende quello guasto, e lo rispedisce in Olanda. Velocissimi, nulla da obiettare.

Solo una cosa mi chiedo: ma con questo ordine, ma quanto ho inquinato?? Per far viaggiare sta roba per mezza Europa...

Alla fine, il risultato è quello che vedete qui sotto (scusate la pessima foto fatta con il cellulare): il monitor è enorme, e con 3Gb Windows XP vola. Sono soddisfatto.

Obama

L'America ha finalmente eletto il suo primo presidente nero, come Morgan Freeman in Deep Impact.

Dobbiamo aspettarci l'asteroide? :-)

E' arrivato!

Ebbene sì, Google Street View è arrivato anche in Italia. Milano, Roma, Firenze e il lago di Como sono stati percorsi in lungo e in largo dalla GoogleCar e fotografati palmo a palmo.

E' una cosa fantastica... poter passeggiare virtualmente per una città prima di andarci davvero, e trovare i posti che ci interessano. Mandare una mail per un appuntamento con gli amici e poter mettere l'immagine del locale o del ristorante. E tante altre cose che non mi vengono in mente adesso...

Se ci penso, a cosa possiamo fare adesso con Internet che solo 5 anni fa sembrava fantascienza... Internet non smette mai di stupirmi. E credo continuerà a farlo per un bel pezzo.

Per adesso mi sono fatto un giro per Milano, cercando posti che conosco. Purtroppo di alcune zone inspiegabilmente mancano intere vie, e di altre proseguendo passo passo non si può entrare da un certo incrocio. Ma comunque è bellissimo.



Visualizzazione ingrandita della mappa

Grazie

Prima di scrivere questo post, mi sono riletto quello che avevo scritto l'anno scorso. Direi che ho fatto bene a non fare previsioni. Che dire dunque? Grazie al Profeta per aver vinto l'ennesimo mondiale e averci regalato un altro anno fantastico.

Un mondiale vinto a testa bassa, senza proclami, senza sparate, lavorando sodo, quasi in sordina.

Vinto con una gara straordinaria, quella di Laguna Seca, che ha piegato psicologicamente l'avversario ed è stata un punto di svolta.

Vinto con una scelta fatta l'anno scorso, quella delle gomme, che se fosse stata sbagliata avrebbe significato la fine (e sberleffi infiniti). E invece aveva ragione lui, ancora una volta.

Vinto battendo record su record.

Vinto con una forza mentale mai vista. Imparando dalla sconfitta.

Come avevo detto, pensavo che ormai fosse in fase calante (ho detto fase calante, non che fosse finito, chiaro?). Mi sbagliavo. Ci sbagliavamo. Il Profeta è giunto a una nuova consapevolezza, ma per arrivarci ha dovuto fare piazza pulita di una serie di fardelli: via il vecchio manager, sistemata la questione con il fisco (su cui ho le mie idee, ma lasciamo stare), circondato solo da amici fidatissimi, una tirata d'orecchie alla Yamaha. E quando è servito, un pizzico del suo come ai vecchi tempi. Il Profeta ha dimostrato che, a parità di condizioni, è ancora lui l'uomo da battere. Anzi, secondo me in molte gare la Ducati era ancora un pelo superiore.

Ho sentito molti commenti secondo cui questo sarebbe il mondiale più bello vinto dal Profeta. Per me il più bello, il capolavoro assoluto, rimane il 2004, nel primo anno con la Yamaha. Un'impresa straordinaria.

Grazie.

Data Recovery

Già sapete della mia disavventura con le foto perse e poi recuperate. Vi do qualche info in più, che non si sa mai. Si si, anche a me non era mai successo, infatti non sapevo cosa usare, ma una rapida letta alla mia solita rivista e qualche ricerca qua e là e sono rimasto con una rosa di 5 programmi. Uno open source, gli altri con prezzi variabili da 40 a 80 dollari.

Situazione: scheda Compact Flash da 512MB con partition table distrutta e niente di leggibile in maniera standard. Non si trattava quindi di file cancellati per sbaglio o di una partizione cancellata per sbaglio, ma di un file system danneggiato in maniera non determinabile.

Iniziamo.

- Testdisk & Photorec (http://www.cgsecurity.org/): è quello che ho usato, open source. Testdisk serve a recuperare partizioni perse, anche su file system esoterici. Photorec invece analizza il disco a livello fisico e recupera i file se riesce a riconoscere il pattern (a dispetto del nome non si limita solo alle foto). Testdisk ha fallito, non è riuscito a recuperarmi la partizione persa (segno che il danno era abbastanza esteso). Photorec invece mi ha recuperato 265 foto senza battere ciglio. Entrambi hanno solo un'interfaccia testuale e alcune opzioni da smanettoni non proprio chiarissime... In ogni caso il loro sporco lavoro l'hanno fatto.

A questo punto, con le foto recuperate, mi è venuta voglia di provare anche i programmi commerciali per vedere se qualcuno potesse dare un risultato migliore (infatti qualche foto all'inizio della scheda è andata perduta).

- Recover my photos (http://www.getdata.com/ 40$): ha recuperato lo stesso numero di file, ottima interfaccia (con preview delle foto), abbastanza lento, lavora anche a livello fisico. Decisamente il migliore dei quattro.

- DiskInternals Flash Recovery (http://www.diskinternals.com/ 40$): ha recuperato lo stesso numero di file, interfaccia buona (con preview), abbastanza veloce, lavora anche a livello fisico.

- Handy Recovery (http://www.softlogica.com/ 49$): non ha recuperato nulla in quanto non è riuscito a individuare nessuna partizione, e questa cosa è indispensabile per proseguire. O meglio, individuava una partizione NTFS che in realtà non è mai esistita.

- GetDataBack (http://www.runtime.org/ 80$): non ha recuperato nulla. Ha fatto l'analisi a livello fisico ma ha tirato fuori cose senza senso.

Noterete che i due programmi più costosi sono anche quelli che hanno fallito. Sono anche gli unici due non specializzati per il recupero su memorie flash, ma generici per il recupero file su qualsiasi supporto. Comunque sono onesti, perché tutti ti permettono di scaricare la trial e vedere cosa riescono a fare senza pagare. Per cui amici come prima. E noterete anche che nessuno ha fatto meglio del programma free.

Ah, alla fine ho donato 10 euro (la prima donazione in Internet della mia vita!) al tipo del primo programma. Se la meritava. E spero che queste poche righe possano essere utili a qualcun'altro.

Che cagata... 2

Beh anche questo è messo male, che dite?


Questa è pure nera... (dite che non sono normale a pubblicare foto di cagate di uccelli su macchine? Forse avete ragione...).

Zona Cesarini

Attenzione: questo post è dedicato a L. che ha finalmente raggiunto lo score 500 di 500 e il rank di Big Hero. Diciamo che è un tributo al suo stile inimitabile (L. perdonami, ma non ho resistito. Questa mi sembra un'avventura degna del tuo stile).

[Mode L. ON]

Dunque domenica scorsa siamo stati al ristorante per festeggiare il compleanno del mio babbo [E non gli abbiamo neanche fatto un regalo, che figli degeneri]. Mi sono portato la fida macchina fotografica per andare a fotografare il campo pieno di balle di fieno [Ehi F. pure la rima, eh?] che vedo quando vado in ufficio. Dopo pranzo quindi io e S. ci dirigiamo verso il campo di balle di fieno.

Prendi macchina.

OK.

Arriva al campo con balle di fieno.

OK.

Fotografa balle di fieno.

OK.

Fotografa S. vicino alle balle di fieno.

OK.

[Ehi, F. ma hai fatto proprio delle foto della Madonna!]


La sera, dopo un po' di giri, a casa di S.:

S. dice: "Vediamo le foto?"Dici: "Va bene, vediamole... "

Prendi macchina fotografica.

OK.

Estrai scheda di memoria da macchina fotografica.

OK.

Inserisci scheda di memoria nel lettore di schede del PC di S.

OK.

PC di S. non legge scheda.

Dici: "Riavvia sto baraccone che mi ha già stufato".

S. riavvia il baraccone.

Il baraccone non riparte [Ehi F. non è un buon segno che dici?]

Spegni brutalmente PC. OK.

Estrai scheda di memoria da PC. OK.

Riavvia PC. OK.

PC questa volta si riavvia.

Reinserisci scheda di memoria nel PC. OK.

PC dice: "Il disco nell'unità F: non è formattato. Formattare?" [Pensieri spiacevoli si affollano nella mente di F.]

Estrai scheda di memoria da PC.

OK.

Inserisci scheda di memoria nella macchina fotografica.

OK.

Accendi macchina fotografica.

OK.

Premi tasto per visualizzare foto.

OK.

Macchina fotografica dice: "Nessuna immagine".

[F. emette urlo straziante carico di dolore e varie imprecazioni non ripetibili]

[Mode L. OFF]

E' la prima volta che mi succede di perdere dei dati in questo modo. Faccio sempre il backup di tutto ma stavolta la perdita dei dati è avvenuta al momento di scaricarli dalla scheda per cui... Quando succedono queste cose ti senti proprio tradito dalla tecnologia, quella stessa tecnologia che ami tanto e ti dà pure da vivere. Io odio perdere le cose, reali o digitali...

In ogni caso, calma e sangue freddo. Ho estratto subito la scheda per evitare qualsiasi sovrascrittura ai preziosi bit. Il problema è che in questi casi non sai quanto sia esteso il danno. Se il SO mi dice se voglio formattare, e la macchina fotografica mi dice che ci sono zero kb disponibili, significa che la partition table è andata. Solo che non sai se si sono fottuti un paio di byte di quelli giusti oppure la scheda ha subito danni a livello fisico.

Ho deciso di non avere fretta. Per una settimana mi sono informato, rileggendo vecchi numeri di PCPro a caccia di programmi atti allo scopo e chiedendo ad amici e colleghi. Ho scaricato 4 o 5 programmi di quelli che ti promettono pure di recuperare l'impossibile. Solo uno di questi open source. Li ho provati tutti in una VM prima di usarli davvero. Alla fine decido di provare quello open source, scarno, interfaccia solo a carattere, ma sembra buono.

Lo provo prima su un'altra scheda. Mah, non sembra male.

Lo provo sulla scheda morta. Non riesce a recuperare la partition table. Non vede nulla. Provo il recupero a basso livello che accede direttamente al disco fisico (non al file system). Il contatore dei file recuperati inizia a crescere, ma non sono tranquillo. Non è detto che siano leggibili. Finisce il recupero. Apro la cartella. LE FOTO CI SONO! Non tutte, le prime sono andate perdute. Ma sono felice :-)

Per la cronaca, il programma in questione si chiama Photorec. E' open source, ma l'autore accetta donazioni. Per la prima volta in vita mia, potrei fare una donazione di questo tipo.

Sempre per la cronaca, ho provato anche i 4 programmi commerciali, con prezzi che vanno dai 40 agli 80 dollari (glieli avrei dati subito). Sono onesti, perché tutti ti permettono di provarli gratis e vedere cosa recupererebbero. Poi per recuperare davvero devi pagare, ma almeno eviti di pagare prima e scoprire che non recuperano una beata fava. Bene, due di questi hanno recuperato esattamente lo stesso numero di foto del programma free. Due (i più cari tra l'altro) non hanno recuperato niente di niente.

Mi sa che la donazione il tipo se la merita proprio.

P.S. La formattazione stile L. mi è venuta così così...

P.S. 2 Dedicherò uno dei prossimi post a S., mia compagna in questa avventura... e altro ;-)

Facebook

Non posso venire su Facebook. Ormai è troppo di moda. E poi vedo che per tutti è una droga... e io sono impegnato nel piano quinquennale per la pubblicazione delle foto.

P.S. Se mi trovate su Facebook, non sono io! Sono vittima di un furto d'identità!

Hotel moderni 3

Vado in trasferta e alloggio in un bell'hotel, nuovo, carino, preciso. Mi danno una mega stanza con tanto di divano. Leggo il libricino con i servizi disponibili che trovo sulla scrivania (si, c'è qualcuno che lo fa). Internet gratis in tutte le stanze, la presa di rete è sopra la scrivania.

WOW

Poi ci lamentiamo che gli hotel in Italia sono indietro. In effetti sopra la scrivania ci sono due prese, una marchiata PC, l'altra TF. Presumo TF stia per telefono. Ma a che serve? Mah, magari uno stacca il telefono dal comodino di fianco al letto e lo piazza lì. Può avere un senso.

Prendo il mio bel portatile, lo accendo, prendo il cavo di rete CAT6 che ho in borsa e mi accingo a ficcarlo nella presa marchiata PC. Ma... ma... non entra!! Vuoi vedere che hanno invertito le prese? In effetti la presa telefonica è più stretta. Provo anche l'altra ma... ma... non entra!!

Ma porc... cazz... vaff... assor...

Uhm... proviamo a vedere se c'è il wi-fi. Accendo il wireless e vedo che c'è una rete chiamata "WI-FI AREA" che è aperta. Mi connetto e aspetto che mi dia l'indirizzo ma... ma... niente indirizzo!! Grrr... comincio a stufarmi.

Faccio partire un paio di tool e vedo un attimo che tipo di traffico ci gira sopra. Vedo un IP che sembra interessante, mi piazzo sulla stessa subnet e provo a scoprire chi risponde a quell'IP. E' un router Linksys. Ci siamo penso... lo metto come default gateway e mi aspetto a quel punto di navigare ma... ma... non va una beata fava. Ok, è tardi e rinuncio.

La mattina dopo in reception chiedo lumi.

"Si purtroppo Internet è molto lento, lo sappiamo..."

"Veramente... ehm... non entrava neanche il cavo"

"Ma come è sicuro?"

"E si, sono sicuro... ho provato anche l'altra... idem... probabilmente hanno messo due RJ-11 invece di una RJ-11 e una RJ-45"

Nel sentire queste sigle astruse, a questo punto la tipa si convince. "Faremo controllare".

Chissà se hanno sbagliato a cablare tutte le stanze o solo la mia... :-)

Top Audio 2008

Quest'anno sono tornato al Top Audio, dopo che l'anno scorso avevo dovuto saltare causa fine settimana lavorativo. Saranno una decina d'anni che ci vado, anche se qualche edizione l'ho saltata. Comunque quest'anno ci sono andato abbastanza scazzato, tanto per fare un giro e vedere se mi tornava il sacro fuoco (tranquilli, non è tornato).

Mi aspettavo un'edizione in cui l'alta definizione l'avrebbe fatta da padrone, invece non è stato così. Anzi, ho notato alcune tendenze significative:

1) Ritorno alla grande della stereofonia. Mi aspettavo appunto blu-ray e home theater a manetta, invece grande ritorno degli impianti a due canali. E un sacco di salette avevano anche dei mostri di giradischi... Che gli appassionati si siano resi conto che per l'HT tutta sta fedeltà non serve?

2) La gnocca. Quest'anno per la prima volta alcune salette avevano delle standiste decisamente gnocche. Poche a dire il vero... ma in passato le uniche donne che vedevi erano le mogli/fidanzate/amanti degli espositori. Positivo o negativo? Mah...

3) La maleducazione. Devo fare una premessa per chi non ci è mai stato. Il Top Audio è una fiera particolare, dedicata all'hi-fi cosiddetto esoterico. La sede espositiva è costituita da un hotel nelle cui salette ogni espositore allestisce uno o più impianti. La necessità delle salette è dovuta al fatto che gli impianti suonando si disturbano a vicenda; avendo delle stanze chiuse si cerca di limitare questo problema. Per cui la visita si svolge entrando e uscendo continuamente dalle salette.
Mi ricordo i primi anni che ci andavo. Entravi e trovavi le persone che stavano ascoltando in religioso silenzio. Cercavi un posto a sedere e ti piazzavi. Se entrando sbattevi la porta ti guardavano male. Se facevi casino con i sacchetti delle brochure ti guardavano male. Se parlavi non sottovoce ti guardavano male. Dovevi muoverti cercando di non disturbare. Mi sembra giusto. Quest'anno ho assistito a scene che mi hanno lasciato veramente perplesso. Salette con la porta sempre aperta, in cui non si riusciva ad ascoltare decentemente causa vari suoni provenienti dalle altre. Gente che parlava a voce alta. Addirittura gente che parlava al cellulare DENTRO le salette. E tutto ciò non solo dai visitatori (che pure dovrebbero essere di una certa estrazione culturale) ma anche dagli stessi espositori.

Un altro segno del degrado culturale ormai presente in tutti i campi della società (dite che esagero? ok, esagero, però è un altro piccolo segno).

Nel complesso, un'edizione che non mi ha esaltato.

P.S. Pubblico una foto fatta qualche anno fa a una coppia di Martin Logan, secondo me diffusori dall'estetica straordinaria...

P.S. 2 Anche il Lele concorda con me che le B&W Nautilus da 33mila euro pilotate in quadriamplificazione suonavano male... Allora non mi ero fumato il cervello...