Mi piace...

Dunque rispondiamo dopo un tempo osceno (ma a me consono) al meme che mi ha passato Sara. Devo elencare 6 cose che mi piacciono o mi piace fare, e poi passarlo a cinque amici. Ma ho deciso di trasgredire le regole e non passarlo a nessuno... Sono due mesi che ci penso e non è che abbia partorito chissà cosa...

Comunque:

1) mi piace essere curioso. La curiosità nella vita è fondamentale... mi piace conoscere, sapere, imparare... soprattutto argomenti tecnico-scientifici. Per cui...

2) mi piace avere degli hobby. Ne ho avuti un sacco negli anni: hi-fi prima e home-theater poi, i computer, cinema, radio CB, e l'ultimo, la fotografia. Per cui...

3) mi piace fotografare: questa è una passione recente, sto cercando di imparare, di migliorare, ma sono ben lontano dall'essere soddisfatto...

4) mi piace leggere la mattina, con la luce naturale che entra dalla finestra, e la sera prima di addormentarmi. Niente libri però, ma una marea di riviste di tutti i tipi.

5) mi piace farmi la doccia prima di andare a dormire... specialmente se ci sono le lenzuola pulite. E poi...

6) mi piace farmi asciugare i capelli (possibilmente da una donna...). Mi ricorda quando lo faceva la mia mamma da piccolo.

E voi?

Meglio tardi che mai

Anni fa, precisamente nel 2003, in un parcheggio di Montecarlo vidi questo cartello che mi colpì molto:


Mi colpì per l'immediatezza del messaggio e l'efficacia nel farti sentire una merda nel caso ti passasse per la testa di occupare il posto in questione. Non ne ho mai più visti da nessun'altra parte.

Qualche giorno fa parcheggio in un posto dove vado spesso, e cosa ti vedo? Questo:


Qualche anno dopo, ma ci arriviamo anche noi... Come la storia delle rotonde per esempio. 20 anni in fa in un viaggio in Francia notai che c'erano rotonde dappertutto, e che snellivano parecchio il traffico. Dopo 15 anni ci siamo arrivati anche noi...

Meglio tardi che mai.

RFC5423654265 - Proposta di standard per la disposizione delle mense aziendali

Propongo di standardizzare la disposizione delle mense aziendali. Non è possibile che ogni mensa sia disposta a modo suo. Ogni volta arrivi in fondo e ti sei dimenticato qualcosa, e che cavolo...

Alcune hanno le posate all'inizio, altre alla fine, idem per i bicchieri, i tovagliolini, e così via. E poi la cosa più grave: alcune non hanno i cucchiaini per lo yogurt! Inammissibile usare un cucchiaio da minestra per mangiare lo yogurt.

E' ora di finirla con quest'anarchia. Tutte le mense dovranno essere disposte uguale. Bisogna arrivare a uno standard. Spero che qualche orgnismo internazionale e transnazionale ponga rimedio a tutto ciò con un adeguato standard riconosciuto da tutti (meglio se certificato ISO).

Fine settimana a Brindisi - Parte IV (Teoria della gnocca in aereo)

Arrivo al gate, mi trovo un posticino e mi siedo. Mi guardo intorno come faccio di solito, e qui noto una cosa strana: l'80% dei passeggeri del mio volo sono donne!! E molte anche abbastanza carine...

Ne noto una vicino a me, superfashion, con varie buste di Gucci, Chanel et similia, dotata di iPhone (o iPod Touch, non li distinguo), che sta parlando di negozi, di collezioni ecc. ecc. Deve essere una che lavora nella moda.

Mi vengono in mente le parole del mio amico Matteo. Lui volava spessissimo per lavoro, e mi ha detto che rarissimamente gli è capitato di stare seduto vicino ad una bella ragazza.

Ma con tutte ste donne... Che sia la volta buona che faccio il volo seduto di fianco a una gnocca invece del solito manager cinquantenne o della famigliola con bambiniello urlante al seguito? Oltretutto, mi hanno dato la fila 3, cosa MAI successa (di solito finisco sempre sulle ali). Vuoi vedere che dopo la sfiga del documento dimenticato e poi recuperato la sorte è girata e questo è diventato il mio giorno fortunato?

Inizia l'imbarco, e io come al solito me ne resto seduto, aspetto che si plachi la ressa, e salgo quasi per ultimo. Tanto ho la fila 3, è subito lì... Già pregusto quale delle gnocchette viste in precedenza mi capiterà in sorte...

Salgo la scaletta, un sorriso alla hostess entrando nell'aereo, e subito butto lo sguardo sulla fila 3. E qui....

ORRORE!

Il posto di fianco al mio è occupato da una cicciona incredibile! Occupa pure metà del mio posto. AAAARRRGGGGHHH!!!!

Non è giusto! Uffaaaaaaa........

Comunque... alla fine ci scambio quattro chiacchiere... noto che più o meno si conoscono tutti. Chiedo lumi. Convention aziendale. Quattro giorni. Sticazzi. Un'agenzia pubblicitaria. "Ma siete tutte donne?" "No, ma siamo la maggior parte".

Il volo prosegue tranquillo. Arrivo a Milano e come previsto piove. Non era il mio giorno fortunato.


(non continua)

Fine settimana a Brindisi - Parte III

Verso le 12 abbandono a malincuore la piscina e mi dirigo verso l'aeroporto, che dista non più di 20-25 minuti. Il volo è alle 13.45. Quasi mi piange il cuore a partire, la giornata è stupenda, sole, cielo senza una nuvola, caldo...

Percorro i pochi kilometri che mi separano da Brindisi a passo da turista, con calma, quasi se inconsciamente non me ne volessi andare... Arrivo all'aeroporto alle 12.45, un'ora prima del volo. Parcheggio la macchina e non appena giro la chiave per spegnere il motore un pensiero mi fulmina, seguito da una serie di improperi che ovviamente non posso riportare qui: ho lasciato la carta d'identità in albergo! Cazzo! CAZZO!!!

La tipa della reception il giorno prima se l'è tenuta, io mi sono appuntato mentalmente che dovevo ricordarmi di chiedergliela ma ovviamente da vero coglionazzo me ne sono dimenticato. E anche lei cazzo...

Guardo l'ora: non faccio in tempo a tornare indietro a prenderla e tornare in aeroporto, fare il check-in, ridare la macchina, neanche se andassi come Supercar con il Turbo Boost!

Che faccio?? Stranamente per me riesco a pensare in fretta... Provo a chiamare il "collega" (che se ne andrà il giorno dopo) ma ha il cellulare spento. Meno male che ho il bigliettino con il numero di telefono della masseria, per cui penso: adesso chiamo e vedo se lo rintracciano, oppure convinco qualcuno a farmi portare la carta d'identità in aeroporto. E che cavolo, tutto sommato è anche colpa loro...

Per fortuna il collega era ancora lì a cazzeggiare, riescono a rintracciarlo,mi richiama e si offre di portarmi lui il documento. Parti a razzo gli dico... Non lo ringrazierò mai abbastanza.

Nel frattempo però manca meno di un'ora al volo, e devo vedere se mi fanno fare il check-in con la patente. Per fortuna sì... Faccio il check-in, e quasi mi scordo che devo ancora restituire le chiavi della macchina...

Mollo la macchina e mi piazzo fuori ad aspettare che arrivi il collega... Non arriva... non arriva.... Cavolo 13.15... 13.20... Arriva! Lo bacerei dal favore che mi ha fatto...

Mi fiondo al gate, per fortuna ai controlli di sicurezza non c'è nessuno, e qui mi fermano: il sacchettino con viti e dadi che mi ero portato (e che il giorno prima non aveva suscitato alcun allarme) secondo gli addetti è uno strumento di lavoro e mi dicono che non lo posso portare. Chiaramente non me ne frega niente di quattro viti, ma l'occasione è buona per polemizzare un po' :-) (non c'è niente di meglio che polemizzare con gli addetti della sicurezza aeroportuale, chiaramente senza farli incazzare troppo).

"Anche il PC è uno strumento di lavoro" gli dico "e poi ieri me le hanno fatte portare. E poi cosa vuole che faccia con le viti, le tiro in testa al comandante?" Il tipo si mette a ridere, si consulta con i colleghi e poi mi dice che me le posso tenere. Ringrazio e mi mostro ossequioso (sempre essere gentili con il potente che si è mostrato benevolo...).

Vado al gate e...

(continua...)

Fine settimana a Brindisi - Parte II

Dunque, faccio il mio bel lavoretto, che si prolunga fin quasi alle 10 di sera. Però finiamo tutti i test, e quindi la domenica mattina non devo lavorare. Ottimo!

Anzi, la persona con cui lavoro (anche lui in trasferta) alloggia nel mio stesso albergo, per cui mi ci porta lui e risolvo anche il problema del TomTom affamato di energia. Partiamo, lui davanti, io dietro, e ci addentriamo per stradine di campagna strette strette buie buie e circondate solo da ulivi. Non ci sarei mai arrivato, neanche con il GPS...

Il posto si presenta incantevole: un'antica masseria trasformata in agriturismo di lusso, un lungo viale di accesso illuminato, atmosfera molto bella. Chiaramente ceniamo lì, ed essendo sabato c'è anche il tipo che canta. Per la cronaca, il posto si chiama Masseria Pisciani (foto qui sotto).



La mattina dopo mi alzo con tutta calma, colazione (che non mi ha soddisfatto del tutto, io adoro fare colazione in albergo e mangiare di tutto di più) e mi chiedo: che faccio, prendo la macchina e vado a fare un giro al mare o mi sbatto in piscina (eh si, c'è anche la piscina...) a rilassarmi? Considerando che alle 12 circa dovrei partire per l'aeroporto, opto per il relax in piscina. Quelli sotto sono i miei piedi...




(continua...)

Fine settimana a Brindisi - Parte I

Lo scorso fine settimana, purtroppo, l'ho passato a lavorare in provincia di Brindisi. Sveglia sabato alle 8, partenza per l'aeroporto alle 9.45, volo alle 11.20. Volo in orario, ma purtroppo essendo sabato flagellato da numerosi bambinielli urlanti e piangenti che li avrei ammazzati. E le hostess, dove sono finite? Ormai sono tutti uomini...

Atterriamo a Brindisi in orario e mi dirigo subito a prendere la macchina in affitto (anzi no, mi fermo a mangiare un pezzo di pizza, e il tipo mi rifila anche due mini panzerotti e due arancini...). Mi danno una Bravo. Il tipo mi chiede "vuole il navigatore" e io "no grazie, ce l'ho".

Salgo sulla Bravo, tutto contento, così la provo. Non mi dispiace, come linea, e anche come interni. Nuova, 4000 km. Faccio un paio di telefonate, poi monto il fido TomTom. Prendo l'accendisigari per metterci il caricatore del navigatore e PRAM!! Mi resta in mano tutto! Accendisigari e tutto quanto... Non sono stato io, giuro! Era già così! 4000 km!

Penso "non funzionerà mai" e invece si! La spia si accende. Parto bello tranquillo, arrivo a destinazione e il TomTom mi dice che la batteria è scarica... la spia si è spenta, il connettore ha tirato le cuoia... ma tanto ormai sono arrivato. Il problema sarà stasera, trovare l'albergo...

(continua...)

Tutto è in digitale: e domani?

Bellissima presentazione di Paolo Attivissimo che vale la pena di sfogliare, tanto per rendersi conto di un po' di cosucce...


Evoluzione

Pur essendo abbastanza tecnofilo, di alcune categorie di oggetti non me ne è mai fregato niente, tipo le videocamere. O, vi sembrerà strano, i telefonini. Ebbene si, me ne frega poco, li uso praticamente solo per telefonare, e non mi sono mai esaltato per quei modelli ultratecnologici che si trovano al giorno d'oggi, e che sono quasi dei piccoli computer (comunque la strada è quella).

Oggi ho visto questo video che mi ha molto colpito.



E sapete anche cosa forse mi farà cambiare idea? L'iPhone. Ebbene si, ne ho avuto uno in mano per qualche minuto e sono rimasto a bocca aperta. E' veramente un oggetto bellissimo, l'interfaccia fa un nuovo salto in avanti e per 5 minuti ho pensato: appena esce in Italia lo compro!

Più che altro sono rimasto sorpreso dalla mia sorpresa: ho avuto l'impeto di fare un acquisto d'impulso per un oggetto che costerà qualche centinaio di euro, io che pondero sempre tutto fino alle virgole.

Diavolo di una Apple...

Esperimento 2

Allora, il calendario in cima l'ho tolto, ne ho messo un'immagine statica qui a destra, linkata con la pagina pubblica. Dovrete cliccare una volta in più. Di meglio non sono riuscito a fare per ora.

Poi, ancora in delirio da Web 2.0, in cui la parola d'ordine è condividere, ho aggiunto un paio di riquadri che dovrebbero ripubblicare in automatico i post dei blog dei miei amici e una selezione dei feed che leggo di solito (in realtà quelli che leggo sono mooooolti di più...).

Fatemi sapere cosa ne pensate.

Oddio


Mara Carfagna ministro.

Chissà chi era...

...il politico che l'altro giorno era dietro di me, con la sua bella Audi A8 con vetri scuri e auto di scorta dietro. Ha cercato di superarmi sulla rampa di accesso alla tangenziale, ma non c'è riuscito. Poi siamo arrivati alla tangenziale, e come tutte le mattine c'era il delirio. Ha provato ancora a passare a sinistra e a destra, ma niente da fare.

E allora, porello, cosa doveva fare... Sirena, paletta e via, a farsi largo tra il delirio delle nove di mattina, di tutte le mattine, in questo paese delle banane...

Stronzo.

Ma che Paese è?

Ma che Paese è quello in cui cinque ragazzi ammazzano a calci e pugni un altro ragazzo senza nessun motivo?

Non ho parole...

Sapete cosa mi fa più paura? Le avete viste le foto dei cinque? Cinque ragazzini, cinque facce pulite...

Ancora sui RIS... mi sovviene una domanda...

Ordunque (mi piaceva cominciare con una parola desueta...) dopo ben nove mesi i RIS hanno analizzato i capelli che la povera Chiara Poggi aveva in mano, per scoprire che erano i suoi. Bene.

Non sono un esperto, ribadisco la mia ignoranza, ma quando sento una notizia del genere da uomo qualunque mediamente ignorante mi chiedo: ma come, quei capelli poteva averli strappati all'assassino, e questi aspettano nove mesi ad analizzarli?

PERCHE'?

Poi mi dico: ma no, ci saranno delle motivazioni.

Ma PERCHE' nessuno gliele chiede? I giornalisti cosa fanno? Questa cosa è venuta in mente solo a me? Mi sfugge qualcosa? Penso troppo?

Ancora un po' di cultura

Due mostre in successione nelle scorse settimane.

Prima la mostra di Francis Bacon. Non amo molto i pittori, se non quelli diciamo un po' più moderni, tipo Keith Haring. Questa volta però mi sono piaciuti pochi quadri. Se comunque c'è una cosa che apprezzo molto quando vado a visitare queste mostre, è il poter vedere le opere nelle dimensioni originali. Alcuni quadri sono enormi, e l'effetto è ben diverso dal vederli su una rivista. Molto interessante anche il video con l'intervista all'autore... praticamente un pazzo...

Seconda mostra invece di fotografia (che sapete apprezzo molto di più): Richard Avedon. Ne avevo già vista una anni fa, e non mi era piaciuta, ma ho voluto dargli un'altra possibilità. Questa l'ho apprezzata maggiormente. Tutti ritratti. La foto sopra l'ho fatta lì con il cellulare. Mi piaceva il colpo d'occhio.

Dopo la mostra, un bell'aperitivo sui Navigli.

La prossima settimana, World Press Photo 2008 alla Sozzani (per il quarto anno di fila...).